| Cosa succede |
Di quanto abbiamo bisogno |
La Cambogia è uno dei Paesi più arretrati del Sud-est asiatico. Presenta il più alto tasso di diffusione dellHIV(AIDS) nella regione, e il traffico di minori è in forte espansione. Bambini e bambine sono oggetto di compravendita da parte di organizzazioni criminali e sono costretti a lavorare in condizioni di semischiavitù, a diventare vittime di adozioni illegali o di sfruttamento sessuale. Il 35% delle prostitute cambogiane ha meno di 17 anni, e il 43% di esse sono sieropositive. Le cause di questa situazione sono ancora una volta povertà e mancanza di istruzione: a volte sono le stesse famiglie a vendere i propri bambini alle organizzazioni, illudendosi di garantire loro un avvenire migliore
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| Corsi di formazione |
29.400 |
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| Fondi per casse d'emergenza |
65.100 |
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| Totale ciascuna area |
168.000 |
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| * i costi sono espressi in euro |
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| Cosa Facciamo: |
Dal 2001 l'UNICEF ha lanciato un progetto interdisciplinare per la sicurezza infantile: in ogni villaggio o quartiere, operatori locali si muovono con dei motorini per visitare e supportare le famiglie ritenute a rischio. Quasi 7.000 bambini sono stati seguiti fino a questo momento ed il 41% dei ragazzi che non andava a scuola, ora lo fa.
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| Obiettivi e Attivitā: |
LUNICEF sta sostenendo associazioni locali per il recupero delle giovani prostitute e per il reinserimento nelle famiglie dei bambini vittime del traffico umano. I team di assistenza accolgono i ragazzi, li aiutano e li indirizzano verso strutture di accoglienza. Uno degli obiettivi è la formazione del personale di polizia, degli assistenti sociali e degli avvocati, per garantire una dura repressione dei fenomeni di sfruttamento.
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