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Progetto Eredità



"Grazie all'Unicef, ogni anno centinaia di milioni di bambini ricevono alimenti, acqua, vaccinazioni, assistenza sanitaria e istruzione. Per tantissimi do loro l'aiuto dell'Unicef è la differenza fra vivere e morire. Per aiutare l'Unicef a realizzare tutto questo ci sono molti modi. Fare una donazione ad esempio.
         O acquistare i biglietti e i prodotticon il marchio Unicef.
         Oppure fare un lascito."




                                                                                          Lino Banfi, Ambasciatore dell'UNICEF



        Anche in Italia, come in altri Paesi europei, sono sempre più numerose le persone che prevedono, nel proprio testamento, di lasciare parte dei loro beni ai bambini dei Paesi più poveri, attraverso l'Unicef.
        Il testamento può essere pubblico, cioè scritto alla presenza di un notaio e di testimoni, e olografo, cioè scritto a mano, datato, firmato e consegnato dal testatore al proprio notaio o avvocato di fiducia. E' possibile consegnarlo anche al notaio dell'Unicef, incaricato di accogliere i testamenti. I lasciti possono essere costituiti da beni mobili, immobili, titoli, quadri, gioielli, polizze vita, ecc. Non ha importanza l'entità del lascito, ma la volontà del testatore di aiutare, col proprio dono, i bmbini del mondo.
        In caso di decesso, sarà il notaio o una persona di fiducia scelta in precedenza a darne comunicazione al comitato Italiano per L'Unicef.
        Il testamento è, comunque, un ato revocabile e pertanto può essere annullato o modificato in qualsiasi momento, in caso di ripensamento.
        L'Unicef non paga imposte di successione ai sensi della Legge n. 848/57 e per questo il lascito viene totalmente destinato alla realizzazione dei progetti in favore dell'infanzia.



Perché fare testamento


Fare testamento è una pratica ancora poco diffusa in Italia anche perché è la legge a tutelare le persone a noi più care come il coniuge e i figli.

Con il testamento abbiamo la certezza che la nostra volontà venga rispettata e che i nostri beni siano indirizzati alle persone a noi più care e a quanti vogliamo aiutare, siano essi persone fisiche o enti benefici.

Altrimenti sarà la legge a stabilire come verranno suddivisi e, se non ci sono eredi, sarà lo Stato a ereditare ogni proprietà.

Anche se facciamo testamento la legge tutela comunque gli eredi legittimari, cioè il coniuge, i figli, o in assenza di questi, i propri genitori.

Cosa lasciare all'UNICEF


  • Una somma di denaro, titoli, azioni, fondi di investimento;
  • beni mobili come opere d'arte, gioielli, arredi;
  • beni immobili, come un appartamento, un terreno, un fabbricato, ecc;
  • l'intero patrimonio;
  • una polizza vita nominando l'UNICEF come beneficiario.

La polizza vita non fa parte del patrimonio ereditario perciò l'assicurato può scegliere chi ne beneficerà senza alcun vincolo nei confronti degli eredi che hanno diritto alla quota legittima.

Il titolare della polizza può esprimere questa volontà in qualsiasi momento dando comunicazione all'Ente assicurativo in modo che venga espressa sulla polizza stessa, oppure la può manifestare nel suo testamento.

Ogni lascito verrà convertito in denaro e il ricavato trasformato in progetti dell'UNICEF nei Paesi in via di sviluppo.

E' importante sapere che i lasciti all'UNICEF, come le donazioni in vita e le polizze, sono totalmente esenti da tassazione. Questo vuol dire che il loro valore viene interamente utilizzato in favore dei progetti per l'infanzia.

Come fare testamento


Un testamento può essere scritto in qualsiasi momento. Inoltre è sempre possibile modificarlo, annullarlo o sostituirlo e produce i suoi effetti solo al momento dell'apertura della successione.

Un testamento può essere OLOGRAFO, cioè scritto di proprio pugno, o PUBBLICO, cioè redatto da un notaio alla presenza di testimoni. Per garantire la validità di un testamento OLOGRAFO è necessario seguire alcune norme:

  • il testamento olografo deve essere scritto integralmente a mano, avere una data e una firma;
  • bisogna indicare i propri dati anagrafici (nome, cognome, data e luogo di nascita), la residenza, il destiantario e l'oggetto del lascito;
  • il testamento dovrà essere conservato in luogo sicuro o consegnato ad una persona di fiducia, meglio se consegnata ad un notaio;
  • nel testamento può essere nominato un esecutore testamentario, cioè una persona di fiducia che provvederà ad eseguire le nostre volontà.


Per tutelare i bambini dell'UNICEF si può utilizzare sia il testamento pubblico, sia il testamento olografo.

Come vengono utilizzati i lasciti

        Oggi l'Unicef è presente in 156 Paesi in via di sviluppo, con programmi di assistenza ai bambini e agli adolescenti più poveri e sofferenti. Per questo, un lascito a favore dell'Unicef ha un valore inestimabile. I programmi ai quali le eredità possono dare un grande contributo sono:

  1. le vaccinazioni;
  2. l'acqua potabile e ambienti igenici nei villaggi e nelle scuole;
  3. la terapia reidratazione orale;
  4. la nutrizione;
  5. l'allattamento al seno;
  6. l'istruzione;
  7. l'assistenza agli orfani dell'AIDS;
  8. le emergenze.


Per il 2010 l'Unicef si propone di:

  • ridurre di un terzo la mortalità infantile;
  • ridurre di un terzo la mortalità materna
  • ridurre di un terzo il numero dei bambini al di sotto dei 5 anni che soffrono di malnutrizione moderata o grave;
  • vaccinare tutti i bambini che ancora non sono stati raggiunti dalle campagne di vaccinazione di massa;
  • debellare la poliomelite;
  • aumentare di un terzo la quota della popolazione mondiale che ha accesso all'acqua potabile e usufruisce di servizi igenici adeguati;
  • dimezzare il numero dei bambini che ancora non frequentano la scuola.


        Con un testamento avremo la certezza che i nostri beni veranno indirizzati secondo le nonstre volontà: alle persone più care e a quanti altri vogliamo aiutare. Altrimenti sarà la legge a decidere come verranno suddivisi e, se non abbiamo eredi, sarà lo stato a ereditare tutte le nostre proprietà.


        Come testimonia Elena Pelà, Avvocato, consulente del Comitato Italiano per l'Unicef, "Il progetto -Una eredità per i bambini- dà un senso di futuro e di continuità a tutti noi. Capita a volte che i famigliari dei nostri donatori testamentari ci chiedano se possiamo fare un piccolo monumento in loro memoria: credo che la vita di un solo bambino sia il più bel monumento alla loro memoria.         Una vita donata grazie anche a un piccolo lascito.
        E' il senso della vita che continua, la nostra vita che continua".

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Il Comitato Provinciale per l'UNICEF di Rimini ringrazia sentitamente l'Ing. Roberto Patumi e tutta la Infotel Telematica s.r.l. per ospitare gratuitamente queste pagine ed il Dott. Giuseppe Semeraro per il prezioso contributo offerto nella redazione delle stesse.

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