Grave episodio di inquinamento sul fiume Nera
E' notizia di questi giorni che purtroppo il fiume Nera e' stato fatto segno di un grave episodio di inquinamento, non certo casuale.
Nella notte tra il 3 ed il 4 di aprile ultimo scorso, un'autobotte ha scaricato del liquido inquinante, un vero e proprio cocktail di sostanze inquinanti: sostanze organiche, tensioattivi, solventi, oli, il tutto di probabile provenienza industriale, proprio vicino alle sorgenti del torrente.
Per la precisione il riversamento del liquido e' avvenuto in una piazzola in localita' "Cinque cannelle" a Preci, sotto Visso.
I risultati sono stati catastrofici. Nell'allevamento posto a valle del luogo dove e' avvenuto lo scarico, c'e' stata una completa moria delle trote presenti (si parla di 1.200 quintali). Anche il torrente ha subito gravi danni per quanto riguarda la fauna ittica. Il tratto interessato dalla catastrofe e' piuttosto lungo, circa 10 chilometri.
"Per fortuna" sembra che l'inquinamento, che ha appunto provocato ingentissimi danni sulla fauna ittica, abbia intaccato solo relativamente la fauna bentonica. Questo lascia ben sperare per il futuro, affinche' si possa ricostiture in tempi relativamente brevi cio' che e' stato distrutto. A tal fine Lega Ambiente e l'Amministrazione provinciale si sono attivate decretando un divieto di pesca e procedendo alla ripopolazione della zona.
Grossa la preoccupazione per quanto riguarda la famossissima zona no-kill presente su questo fiume, una delle piu' belle e piu' famose d'Italia, e' stata chiusa per precauzione, ma sembra che i danni siano stati circoscritti, grazie ad una captazione presente a monte. Infatti - ironia della sorte - proprio una captazione consistente, che a monte della zona suddetta devia quasi interamente il corso del fiume Nera portando l'acqua al lago di Piediluco, ha fatto si' che il tratto a valle del fiume sia stato interessato dal fenomeno solo marginalmente. Preoccupazione invece per il lago, che il giorno dopo si presentava invaso dalla schiuma per buona parte della sua superficie, ma che ha riportato danni solo nel punto di immissione del canale proveniente dal Nera.
Non ci sono parole per commentare tale episodio, se non il rammarico per come il lavoro di tante persone che si impegnano per salvaguardare questo ambiente stupendo, possa essere vanificato in cosi' poco tempo da un gesto sconsiderato, che puo' arrecare danni anche alla salute umana.
Non temiamo di sbagliare supponendo che tale episodio rientri nel fenomeno - tristemente noto - dell'"ecomafia", ovvero di coloro che si prestano a smaltire rifiuti "imbarazzanti" per le ditte, a prezzi "convenienti" e illegalmente. Il fatto che il fiume, nel punto dove la cisterna ha scaricato, sia poco piu' grande di un fosso, fa pensare che l'inquinamento non sia stato "voluto". Chi ha agito in questo modo forse non sapeva che non si trattava di un fosso qualsiasi, ma della parte iniziale di questo stupendo torrente.
L'auspicio e', ovviamente, che tali atti non debbano piu' compiersi, qui come altrove, e che i responsabili vengano individuati e perseguiti a dovere.
Un ringraziamento particolare a Marco Pippi per le informazioni.
Andrea Nori